È legale il tag manager in Italia?
In Italia, l’utilizzo del tag manager è del tutto legale, purché venga rispettata la normativa in materia di protezione dei dati personali. In particolare, il tag manager deve essere configurato in modo da garantire la privacy degli utenti e il rispetto delle norme europee sulla protezione dei dati personali. Nel dettaglio, il tag manager è uno strumento di installazione, gestione e controllo centralizzato di tag. Non è uno strumento di immagazzinamento dati, quindi non rientra nella tematica del salvataggio dati personali su supporti fisici (server) locali o internazionali. Di contro, però, è il tool che gestisce il modo in cui i tag si attivano e iniziano ad immagazzinare dati (compreso, ovviamente, Google Analytics, che diverse corti di giustizia europee hanno dichiaro non conforme al GDPR in quanto strumento di immagazzinamento di dati personali su server non collocati all’interno della Comunità Europea) quindi è parte attiva nel processo di conformità di un sito alle norme del GDPR.
In sintesi, il tag manager è uno strumento molto utile per semplificare la gestione dei tag sui siti web e migliorare l’attività di monitoraggio dell’attività degli utenti. Tra i tag manager più usati, il tag manager di Google è sicuramente il più diffuso, grazie alla sua semplicità d’uso e alla sua gratuità. Tuttavia, è importante ricordare che l’utilizzo del tag manager deve essere effettuato nel rispetto delle normative sulla privacy dei dati personali.