Quando si valuta la migliore laurea per trovare lavoro, è essenziale guardare oltre i falsi miti e i classici stereotipi. Le facoltà con più sbocchi non sono sempre quelle percepite come tradizionali. Di seguito analizziamo nel dettaglio le aree disciplinari che si confermano come le migliori lauree per trovare lavoro.
| Area Disciplinare | Tasso di Occupazione (a 5 anni) | Stipendio Medio (netto mensile a 5 anni) |
| Ingegneria Ind. e dell’Informazione | 96,0% | ~ 2.160 € |
| Informatica e Tecnologie ICT | 94,8% | ~ 2.176 € |
| Architettura e Ingegneria Civile | 93.7% | ~ 1.929 € |
| Economia e Statistica | 91,6% | ~ 1.954 € |
| Medico-Sanitaria | 90,9% | ~ 1.863 € |
(Fonte: Dati AlmaLaurea 2026)
Ingegneria e area STEM
I laureati in discipline tecnico-scientifiche continuano a guidare le classifiche dell’occupabilità. In particolare, Ingegneria industriale e dell’informazione registrano un tasso di occupazione sbalorditivo che tocca il 96,0% a cinque anni dal titolo.
Informatica, ICT e cybersecurity
Il comparto Tech è in assoluto il più dinamico. Per chi si chiede come si diventa data scientist o vuole intraprendere un percorso per cybersecurity specialist, le opportunità sono vastissime, con un tasso di placement per il gruppo Informatica e ICT che si attesta al 94,8%. Se la tecnologia è la tua strada, il Bachelor in Computer Engineering & AI e il percorso di laurea in Cybersecurity offrono competenze pratiche immediatamente spendibili sul mercato.
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Economia e management
Con il 91,6% di occupati a 5 anni, l’area economica è una certezza, soprattutto se coniugata con le tecnologie. Per dominare in questo settore, è utilissimo capire quali competenze servono oggi in economia. A tal fine, percorsi come il Bachelor in Business, Technology and Management uniscono saldamente visione aziendale e strumenti digitali.
Area medico-sanitaria
Per completezza del quadro, citiamo le professioni sanitarie. Con un 90,9% di occupati a 5 anni e picchi vicini al 100% per alcune specializzazioni, questo ambito risponde a un fabbisogno costante garantito dall’attuale trend demografico.
